La strega nella zuppa

“… un, due, tre, poi… Bibidibòdiba, micio gatto si fa ratto, due tre quattro, Bibidibòdiba… metti il gallo col cavallo e “gavallo” canterà… Magica, formula, sempre può tutto trasformar…”
Magicabularà, dall’Album “Via Vai” (Nòs Dois)
Spettacolo per bambini dai 5 ai 10 anni
di Massimo Ivaldo
Con Massimo Ivaldo e Marisa Varosio
Regia tecnica: Antonio Carletti
Costumi: Anna Alunno e Cesarina Picchi
Scene: Floro e Gerardo Caccia, Anna Alunno e Cesarina Picchi
Musiche: Federico Foce e Anna Menchinelli ovvero i “Nos Dois”
Locandina: Marco La Barbera
Bernardo è figlio unico, ed è un bambino che gioca da solo. Anzi, con un cucchiaio di legno che gli fa da compagnia, da difesa e un po’ da coscienza. Ma che è anche il suo “cavallo” per “cavalcare” grandi avventure, il “cannocchiale” per guardare oltre il parco, il remo per fuggire sul fiume invisibile, la spada o un paio di baffoni se Bernardo ha paura dell’Orco, del Babau o della Strega Cornuta. Queste paure, in realtà, gliele ha indotte la mamma, che lo invita a stare in casa e a non: sudare, allontanarsi troppo, andare nelle pozzanghere, parlare con gli sconosciuti, soprattutto gli stranieri, quelli grassi, quelli magri, troppo scuri o troppo bassi.
La mamma vorrebbe persino che Bernardo lasciasse a casa il suo “cucchiaio”.
Continuando a lasciare il figlio a giocare da solo nel parco e controllandolo dalla finestra.
Ma anche in un parco si possono fare… incontri a sorpresa!
In una delle sue esplorazioni, Bernardo incontra due Nere figure! Un gatto insieme a… una vecchia spaventevole rugosa e pure un po’ matta! Parla col gatto! Canta una canzone da brividi: “Maramao perché sei morto?” e dice delle frasi tipo: ”Quante gatte da pelare!”
Insomma… proprio una strega!
Seguendo il gatto, Bernardo entrerà nella sua abitazione piena di ombre. E qui scoprirà… La pozione Malefica!…
Di cui l’ingrediente mancante è… un bambino!!
Come si spiega il vestito nero? E quei nomi strani e paurosi…?
Seconda (questo è il nome della donna) si rivelerà a Bernardo per quello che è: una donna anziana, rimasta vedova da tempo, un po’ orba, che cucina la sua Zuppa di Cavolo, ha un gatto come unico amico ma nel cuore una allegria “adombrata” che l’incontro insperato col bambino, in mezzo a tanta solitudine, pare risvegliare.
Il racconto della vita comincia a dipanarsi e così ritornano alla luce i sogni di un bel principe (che però di azzurro non aveva nemmeno i calzini); le rime baciate del suo fidanzato, e soprattutto i ricordi dei giochi fatti con niente.
Con le mani, la voce, la fantasia. Proprio come Bernardo fa con il suo Cucchiaio, che riesce a trasformarsi anche in Ago Magico dal Filo Invisibile che può tenere uniti, ma che si può tagliare, se il rischio è quello di creare un “legame”… troppo stretto.
“Strega Comanda Color!”, “Una parola che inizia con la…”, “Carta, Sasso, Forbice”
… sono questi gli appuntamenti giocosi che si daranno i due protagonisti.
Bernardo e Seconda creeranno insieme nuove forme col “magico cucchiaio”: e insieme decideranno ti tagliare il filo invisibile che li ha uniti la prima volta.
Ora possono salutarsi: lui con un cucchiaio in meno e un senso di libertà in più, lei con i suoi colori riaccesi e un piccolo grande amico trovato.
Entrambi con la convinzione di rincontrarsi.
Poetica
Lo spettacolo tenta di aprire qualche domanda, semplice ma quanto mai attuale e vicina alla vita dei bambini nel loro rapporto con gli adulti.
Come insegnare ai più piccoli ad avvicinarsi alle persone? E’ giusto lasciarli liberi di dare confidenza a tutti gli sconosciuti? Come evitare che il pregiudizio verso l’altro generi diffidenza e chiusura sociale moltiplicando la paure per chi è diverso da noi? Quando l’incoscienza può creare pericoli per se stessi?
“La Strega nella Zuppa” racconta anche dalla sua scenografia come cambia volto una storia quando esistono “facce” differenti ( 4 ) e ognuna con più di un anima: il parco, luogo deputato all’incontro, si rivela un luogo di solitudine, mentre la Strada Chiusa aprirà nuovi inaspettati spiragli; e se la casa della mamma che richiama il figlio a sé diventa un luogo da cui allontanarsi, la parete nera delle ombre diventerà… “chiaramente” il cuore della rappresentazione.
Lo spettacolo è soprattutto una storia di pregiudizi da superare e di un amicizia che va oltre le differenze di età, costruendosi sulla voglia di conoscersi a poco a poco, giocando per puro divertimento e accontentandosi di ciò che si ha.
L’incontro fra il bambino Bernardo e l’anziana Seconda avviene perché entrambi rifiutano la solitudine ad oltranza come remora da un “prossimo” che ci spaventa, che allontaniamo anche senza motivi.
Lo sguardo di iniziale difesa del bambino si aprirà verso la vita della donna anziana, non fermando la visione “dell’altro” al giudizio della prima “occhiata”.
Le risate diventeranno un gioco allo specchio che servirà a contagiare l’umore di entrambi.
Libertà e memoria. E’ quello che i due protagonisti cercheranno di scambiarsi, in una confidenza che cresce fino a scaturire nell’emozione di ritrovarsi vicini.
Lo spettacolo ha debuttato il 6 Giugno 2007 al “Teatro Comunale” di Pietra Ligure, per le Scuole Elementari “Papa Giovanni” XXIII. Ecco le prime recensioni:
- Lo spettacolo ha avuto un ottimo riscontro da parte di tutti i 170 bambini, un caloroso coinvolgimento grazie alla capacità comunicativo – relazionale degli attori e della semplice ma significativa scenografia. Si rileva, inoltre, l’importanza del messaggio lanciato con il rapporto di amicizia fra il bambino e la donna anziana e sola e quindi, dell’aspetto educativo -
Maestra Alessandra Chiaretta
- La “Strega nella Zuppa” è uno spettacolo piacevole e divertente, ma che soprattutto coinvolge i bambini e il loro mondo di emozioni. Si parla di paure, solitudini e libertà agendo sulla scena ma in “contatto” con il pubblico: gli attori sanno coinvolgere i bambini stimolando il gioco della fantasia e della creatività anche con un semplice oggetto come un cucchiaio.
Maestra Luciana Manno
Massimo Ivaldo…
40 anni, laureato in Lettere, Finalista al Teatro Valle di Roma al Premio E.T.I. “Stregagatto” con lo spettacolo A pancia in su. Autore e interprete del monologo “a più voci” “Parlami d’amore, Maria”, della performance teatrale ComicAmorevole Cuore Ballerino e dello spettacolo di Teatro Canzone Se l’Amore è un sì (Sì, l’amore è un se) con Federico Foce.
Clown Dottore della Fodazione “Theodora” presso l’Istituto “Giannina Gaslini” dal 1999.
e… Marisa Varosio
50 anni, diploma Magistrale, Attrice nelle stagioni teatrali 1996/97 e 1997/98 con il Teatro del Piccione, Autrice/regista/attrice di spettacoli di narrazione e burattini per bambini, Ideatrice di “Fiabe in valigia”
Regista Tecnico: Antonio Carletti
40 anni, residente a Genova, risponde allo 010.8603813 e al 3381967486.
Regista, attore, sceneggiatore. Frequenta il laboratorio del Teatro della Corte di Genova dal 1993 al 1996. Nel 1997 e nel 1998 collabora al II e III Festival Teatrale di Ricerca di Genova. Fonda la compagnia Teatrovunque partecipando come attore e regista.
Nel 1999 debutta alla regia di De… Lear (da Shakespeare).
Nel 2000 è attore e co-regista con Il segno di Paz, (dai fumetti di Andrea Pazienza).
Attore in Aut Aut di V. Lagomarsino (Premio della Critica al Genova Film Festival 2003).
Nella stagione 2002-2003 è attore in Sakurambo, che debutta al Teatro della Tosse.
Attualmente, oltre alla regia di Parlami d’amore, Maria, è impegnato in Tra pochi giorni è Natale, monologo scritto, diretto e interpretato sulla storia Di Piazza Fontana e Giuseppe Pinelli e con E’ Primavera, scritto e diretto, sulla storia di Via Rasella e le Fosse Ardeatine.
Costumi: Anna Alunno
Collabora con la Scuola di Recitazione La Quinta Praticabile dal 1997 come costumista scenografa, e per la realizzazione di oggetti di scena, per tutti i saggi e spettacoli degli allievi dal 1997 al 2007. Con la Scuola di Recitazione di Daniela Franchi come costumista e scenografa dal 1999 al 2005.
Spettacoli: “La fiera di san Bartolomeo” 2000 e 2005, Il “Gog di Magog” Fuoriscena 2000, “Prassede” vincitore del Premio Tigullio 2001, “Pinocchio” 2001 “Luce bianca” 2001, “Le baccanti “di Euripide 2001, “Copin, quale dei tre?” 2002, “Le crociate viste dagli arabi” 2002, “La Terrazza proibita” 2003, “Il pianeta di Sez Suan” Genova 2004 Città della Cultura Europea, “Palio Teatrale di Chiavari “2004 e 2005, Forte Sperone “Luci sui Forti “2005 e 2006, “Carlo V” 2006.
Scarica la scheda in pdf de La strega nella zuppa
Esigenze Tecniche:
Spazio scenico mt. Larghezza 5 x 6 di profondità.
Nelle Scuole, possibilità di oscurare l’ambiente.
Nei Teatri, richiesta di Mixer Audio e Luci e Amplificazioni proprie.
Lo spettacolo si può fare anche all’aperto
Montaggio: 3 ore nei Teatri, 2 nelle Scuole
Durata spettacolo: 55 minuti
Costo:
Scuole: € 4 a bambino ( uguale prezzo per genitori o nonni partecipanti)
Lo spettacolo è GRATIS per ogni alunno/a con rilevati problemi economici
Teatri: € 800 (i.v.a e spese di trasferta escluse)
Contatti: MASSIMO IVALDO
Segreteria 010.2514453
Organizzazione 3487521493
e-mail circolomassimo@libero.it