Parlami d’amore Maria

di e con Massimo Ivaldo, regia di Antonio Carletti.

“Mi piacerebbe poi poter riunire gli amici, antichi e giovani e farfugliare ancora frasi di Paradiso

Ma il dialetto che adesso ascolti è un intimo fraseggio umano e angelico e una segreta grammatica

coniuga rosa e papavero*”

*fiori simbolici dell’amore e dell’oblio Johann Wolfgang Goethe

Questa è una storia che parla del tentativo di ascoltare le varie componenti di una colonia femminile che ha avuto il destino di comporsi dentro una casa di riposo.

Le donne qui rappresentate, ad un punto della vita, hanno rinunciato, volenti o nolenti, alla vicinanza naturale con le proprie affettività familiari. Compresa la casa, il letto matrimoniale, investiti anch’essi di sentimenti perché parti integranti di gioie e dolori.

Molte di queste donne sono arrivate assieme a una valigia e poche cose. E di poco hanno dovuto accontentarsi: di una camera divisa fra compagne sconosciute, di un letto di ferro mai visto, di pareti di altro colore. Di un presente forse poco sensato, e di una prospettiva di poco futuro.

Eppure hanno molto passato, ed ora le immagini sono fotografate nei loro occhi, i ritornelli nelle loro voci. Gli amori, incantati, sulle loro labbra. Boccacceschi, passionali, ironici e romantici, unici. Da allora cantiamo le serenate. Di giorno. E la vita continua a fare i dispetti alla morte.

Un animatore che si fa testimone, scrittore e narratore per restituire prima a loro e poi a tutti i preziosi valori, l’ironia, le emozioni mai perse nel tempo.

Un tempo presente che conta: cioè che sa enumerare, e che rappresenta, che vale. Cöntà, poi, in dialetto ligure, significa proprio “raccontare”

Questa è anche la storia di Parlami d’amore Mariù.

Da bambino la cantavo alla mia fidanzata. Immaginaria. Da grande le canzoni le ho usate per parlare.

La musica l’ hanno composta loro, le mie donne imbiancate dell’Istituto Doria, la più grande casa di Riposo in Liguria. La Casa di tutte e di nessuna.

Fuori da ogni porta la scritta Reparto Donne: anche donne scritto in maiuscolo. Da non scordare mai.

Ho avuto la fortuna di ascoltare molte Dame Bianche.

Incominciai a farlo quando parlava mia nonna Maria.

La chiamavano Miglia, e a me piaceva, perché lei aveva fatto tanta strada, e la ricordava tutta. Ebbe la fortuna di vivere tutta la vita in casa sua. Mi guardava negli occhi e mi chiedeva se ero innamorato, se avevo la bella. Rispondevo nel mio dialetto maccheronico. Rideva. “L’importante è capirsi “, diceva. “E lei chi è?

Il tuo ultimo amore? E allora sarà sempre il primo!”

Non sento la sua mancanza. Sento la sua presenza

“Bisogna raccontare le cose come sono”, mi diceva.

E’ stata la persona più vera che abbia conosciuto.

E questa a l’è a mé stoia e ta veuggiu cuntà in po’ primma ca veggiaia a ne peste in tu murtà…Fabrizio De Andrè

Sono cose belle del passato, perché noi abbiamo solo il passato, il presente non possiamo più andarciAnna Maria Maggiolo

Noi eravamo già innamorati da bambini, giocavamo assieme, dicevamo: -poi ci sposiamo!- e infatti quando siamo stati grandi ci siamo sposati!Lina Pelizzer

Te lo dico io che ho fatto un bel viaggio: dalla chiesa siamo andati a casa di mio marito e abbiamo mangiato le caldarroste… ecco, questo è stato il viaggio che ho fatto io!Rosetta Costa

Ce ne freghiamo del mondo intero, poi le diremo che non è vero… se un bacio ardente ci può riscaldar, un bicchier d’acqua ci può rinfrescar! Un bicchier d’acqua un bacio ardente, questo è l’amor che non costa niente… un bicchier d’acqua, un bacio ed un fior, bastan per fare l’amor!

Ines Panciroli

Debuttato al Festival “Il Paese dei Raccontatori” (Verbania) nel 2004, quindi invitato al “Festival dei Narratori” (Mariano Comense) del 2006. Col contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione nel 2008 “Parlami d’amore Maria” è stato sottotitolato “spettacolo dedicato alle Donne di ogni età e agli uomini che le sanno ascoltare” partecipando a Rassegne all’interno dei Teatri: della Gioventù, dell’Ortica, Albatros, G. Govi e Carignano (Ge); al Sipario Strappato di Arenzano, Cantina Teatrale di Savona, e nei Teatri Comunali di Mignanego e Bogliasco (GE); Ortovero e Pietra Ligure (SV) all’interno de “La Riviera dei Teatri”. Lo spettacolo è giunto alla 50° replica.

Hanno scritto di “Parlami d’amore, Maria”:

“L’idea è ottima e ha anche il merito di essere controcorrente. Quanto a Massimo Ivaldo ci sono alcuni momenti davvero straordinari. E’ bravo. (e non ne sono convinto da oggi)”

Prof.re MANLIO Calegari, ricercatore di Storia Contemporanea, Università di Genova

Per MASSIMO IVALDO: è stato un vero trionfo di bravura e simpatia!

Devo dire che sono rimasta stupita dall’attenzione prestata da un pubblico non tanto facile:(trattandosi di ragazzi) E’difficile catturare la loro attenzione , soprattutto con un testo serio e complesso. Bravo, è stato bravo! La messa in scena è entrata nel mio cuore emozionandomi! Grazie per quello che scrive!

Anna Alunno, scenografa e costumista de La quinta praticabile

“Parlamid’amoreMariaè uno spettacolo interessante ed educativo perché èessenzialmente un monologo a più voci che cerca di saldare tra loro le generazioni dei giovani e gli anziani. La vita passata e presente di alcune degenti di un ricoverobalzadavanti agli spettatori in modo evidente e nitido, senza sbavature.

È l’esistenza dei nonni, il loro modo di vivere di una volta, i grandi valori della famiglia unita, della solidarietà, dell’amore vero. Tutto ècondotto con abilità e delicatezza.”

Prof.sa Maria Isabella Pesce Manieri, insegnante del Liceo Psico Pedagogico di Genova

”Ci è piaciuto assai il vs./suo spett. Davvero. Ne ho visti 4 in 5 gg.:

Serata dedicata a poeta E. Firpo al Teatro Garage; La lunga vita di Marianna Ucria al Teatro Duse; Urlo di Pippo Del Bono al Teatro della Corte. Tenuto conto della potenza dei mezzi a disposizione degli altri, il suo era il migliore. Grazie!” Dott. Alberto Nocerino, Università’ di Lettere, Pres. Ass. Cult. La Milonga

“Lo spettacolo e il lavoro fatto con gli anziani del “DORIA” non solo è molto interessante dal punto di vista teatrale ma di grande importanza e spessore dal punto di vista umano” Augusto Boschi il Secolo XIX

“Parlami d’ amore, Maria”, tesoro svelato di umanità nascoste, è stato realizzato dalla compagnia TeatrOvunque di Genova, e ha raccolto molti riconoscimenti e apprezzamenti anche fuori dalla Liguria.

Massimo Ivaldo, animatore, attore e autore teatrale, clown dottore per i bambini del Gaslini, sembra seguire l’ispirazione per restituire sollievo e identità attraverso lo specchio dei racconti.”

Scarica la scheda dello spettacolo »
Scarica la brochure dello spettacolo »

Lascia un Commento

XHTML: Puoi fare uso di questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>